31 gennaio 2015: Spettacolo confina(n)ti

A A A A A
Stampa la notizia (senza la grafica) Inserisci la notizia ai preferiti Segnala ad un amico Condividi in facebook Twitter Aggiungi a linkedin Aggiungi a digg

Anche quest’anno, in concomitanza con il “Giorno della Memoria”, e con il “Giorno del Ricordo” che celebrano rispettivamente il 27 Gennaio la tragedia immane della Shoah ed il 10 Febbraio le drammatiche vicende degli esuli istriani e dalmati al termine della seconda Guerra Mondiale, gli Assessorati alla Cultura del Camposampierese, in collaborazione con la Rete BiblioAPE e con la Federazione dei Comuni del Camposampierese hanno intrapreso una collaborazione culturale per commemorare quegli avvenimenti attraverso una rassegna di spettacoli, conferenze, proiezioni, mostre, incontri e testimonianze dedicate ai tragici episodi di intolleranza ed odio razziale che contraddistinsero tristemente il Novecento.  
Consapevoli delle specificità delle due ricorrenze la rassegna, dal titolo Memoriae, viene promossa ponendo attenzione affinché, anche graficamente, sia evidente la distinzione tra le due commemorazioni, accomunate dall’importanza del “non dimenticare”.

All'interno di questi appuntamenti viene proposto lo spettacolo "Confina(n)ti" il 31 gennaio 2015, alle ore 20:45 (anche alle 11:30 per gli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado) nell'Auditorium delle Scuole Medie di Via Palladio. Lo spettacolo, aperto alla cittadinanza, è messo in scena dall’Associazione di Cultura T-Quadra.

I testi sono di Luca Simioni e Laura Pavan. C'è la partecipazione di Livia Villani.

 

SINOSSI (tratto da https://www.evensi.com/)

Un testimone silenzioso ha visto l’impensabile. Non ha fatto nulla per assistere alla barbarie, era lì, era sempre stato lì. Nessuno si è curato di lui, né le vittime, né i carnefci…tanto a chi potrebbe raccontare quel che è successo vicino a lui, addosso a lui? E se un giorno, per caso o per magia, potesse parlare? Un testimone, imprevisto proprio perché insospettabile, all’improvviso rompe il silenzio e ci racconta cos’ha visto, sentito, sopportato nella sua impotenza.
lo spattacolo è terminato. Spente le telecamere sul rosso carminio. Basta lacrime, è tutto finito.
E' passato un ventennio, ben poca cosa, dalle bombe sui mercati, le stragi di massa, i cecchini, le centinaia di migliaia di morti, i milioni di profughi e sfollati, dai bombardamenti più o meno umanitari.
Ora, per fortuna, c'è la "pace". Che genere di pace?
Dopo l'orrore, in un'area dove si sono in pochi anni creati e ricreati abissi di odio e incomprensione è difficile poter parlare di pace.
Confna(n)ti è una piccola lente sulla Bosnia di oggi, da lì parte per dare uno sguardo sull'assurdo.
Che genere di pace, allora? Case vuote, vittime e carnefici che vivono a stretto contatto, lingue inventate per distinguersi dagli altri, nazionalismo religioso, una situazione economica tragica e leader nazionalisti sempre più forti, nuovi confini.
Una situazione che non riguarda solo questa regione del mondo, questa nostra epoca. E' il paradigma di tutte le guerre: il potere di pochi che fa uccidere fra loro i molti, i fratelli, crea dissapori tra le fazioni, in modo che queste ultime non trovino mai la possibilità di unirsi.
Funziona da sempre. Nessuno pare esserne davvero immune. Perché?
Confina(n)ti osserva da un punto di vista insolito ciò che rimane di un paese uscito da una terribile guerra fratricida. Un paese che potrebbe essere qualunque altro paese.
La realtà stravolta dalla propaganda raccontata in una riflessione paradossale.
Confina(n)ti è una storia, un pretesto per poter parlare del confine in sé: limite immaginario, arbitrario,
folle che gli uomini segnano sulle carte.
"[...] La guerra è una delle massime catastrofi; il male più grande è uccidere un’altra persona. Se lasciate entrare questo male nel vostro cuore, spianerete la strada a un numero infnito di atrocità più piccole. Non condannerete la guerra in se stessa, ma colui che in guerra commette atrocità.
Voi siete i responsabili della guerra, voi l’avete provocata con le vostre azioni quotidiane segnate dall’avidità, dalla cattiveria, dalla passione. Ognuno di noi ha costruito questa civiltà spietata e competitiva in cui l’uomo è contro l’uomo. Volete sradicare le cause della guerra e della barbarie negli altri, mentre dentro di voi continuate ad alimentarle. Ciò conduce all’ipocrisia e ad altre guerre. Dovete sradicare le cause della guerra, della violenza, dentro di voi, il che richiede pazienza e gentilezza, non questa maledetta condanna degli altri.
L’umanità non ha bisogno di altra sofferenza per poter capire, ma ciò che occorre è che voi siate consapevoli delle vostre azioni, che vi risvegliate alla vostra ignoranza e al vostro dolore, per far nascere in voi stessi la compassione e la tolleranza. Non dovete preoccuparvi di punizioni e ricompense, ma di sradicare in voi stessi quelle cause che si manifestano nella violenza e nell’odio, nella rivalità e nell’ostilità. Uccidendo l’uccisore diventate come lui, diventate voi i criminali. Ciò che è sbagliato non viene raddrizzato con mezzi sbagliati, solo con giusti mezzi si può raggiungere un giusto fne. Se volete la pace, dovete usare mezzi pacifci; mentre lo sterminio di massa e la guerra conducono solo a ulteriore sterminio, ulteriore soferenza. Non si raggiunge l’amore con lo spargimento di sangue, un esercito non è uno strumento di pace. [...]"
"[...]Perché, dopo tanti secoli di cosiddetta civiltà e cultura, l’uomo è ancora contro l’uomo?[...]"
Jiddu Krishnamurti, Sul Confitto, 2000, Casa Editrice Astrolabio – Ubaldini Editore, Roma

 

SCARICA IL MANIFESTO CON TUTTE LE INIZIATIVE DI MEMORIAE

COME ARRIVARE ALL'AUDITORIUM


Commenta l'articolo

Devi effettuare l'accesso per commentare la notizia. Effettua login >>

Commenti degli utenti

ORDINE DI INSERIMENTO COMMENTI PIÙ RECENTI
Nessun commento inviato.

Dettagli articolo

Immagine 31 gennaio 2015: Spettacolo confina(n)ti
Notizia creata in data 30/01/2015 14:16:17
e aggiornata in data 30/01/2015 14:19:05
da marco
Inserita in: Cultura e tempo libero

Cerca negli articoli...

Sfoglia articoli tramite mese

Sfoglia articoli tramite categorie

Validazione XHTML e CSS

XHTML 1.0 Transitional Valido! CSS Valido!