Ramazza e detersivo per 10 «Pierini»
Ramazza e detersivo, dieci ragazzini sono stati «condannati» a ripulire i muri della chiesa di Loreggia dalle uova che avevano lanciato durante la sfilata di carnevale. «E’ una ragazzata», ha detto magnanimamente il parroco Leone Cecchetto, che insieme al comandante dei carabinieri e ai vigili ha controllato a vista che la ripulitura fosse a regola d’arte. Il fattaccio si era verificato l’altro ieri pomeriggio, in occasione della sfilata dei carri. Il gruppetto composto da otto ragazzi italiani tra i 15 e i 17 anni, un marocchino di 13 e un rumeno di 14 (il più vivace), ha architettato uno scherzo piuttosto pesante: lanciare uova fresche, e a chi tocca tocca. Ma il conducente di uno dei carri si è accorto che qualcuno lo aveva macchiato con le uova e ha avvisato i carabinieri. L’attenzione dei militari si è subito incentata su un gruppetto di ragazzi imbrattati dalla testa ai piedi di farina e quant’altro. Fermati, hanno finto di cadere dalla nuvole. «Noi? Macché». Messi alle strette con la minaccia di visionare i filmati delle telecamere, hanno confessato. Un sopralluogo in centro ha permesso di scoprire che i 10 «pierini» avevano preso di mira anche la facciata laterale e il retro della chiesa. Il parroco, avvisato del guaio, ha alzato gli occhi al cielo: «Vi perdono ma non fatelo più». E non ha voluto sporgere denuncia. I ragazzini terribili hanno chiesto scusa e si sono detti disposti a rimediare all’istante. Ripulite le facciate, era ormai sera, hanno fatto ritorno a casa. Dove hanno avuto il resto.
(Fonte: Il Mattino di Padova - 18 febbraio 2010)





