Verdi Moda saccheggiato da otto malviventi
Di nuovo in azione la banda dell’abbigliamento. Dopo aver portato via abbigliamento femminile al C.F. Moda di Vigonza , tute e jeans da Giada Moda a Villanova e giubbotti Moncler all’Outlet Industries di Trebaseleghe (il tutto nel giro di pochi giorni), alle 3 di ieri notte ha messo a segno una spaccata col tombino ai danni del negozio Verdi Moda, in via Verdi 11 a Loreggia. Arraffando circa 300 capi di jeanseria di varie marche, tutte prestigiose. I titolari e il cognato, che abitano al piano superiore dello stesso stabile, nel sentire lo schianto e la successiva sirena d’allarme sono usciti sulla terrazza urlando. Per tutta risposta uno dei ladri ha lanciato all’indirizzo del cognato un sasso, costringendolo a rientrare. «Erano dalle 6 alle 8 persone in azione - racconta Enrico Salvalaggio, il titolare del punto vendita di abbigliamento che le ha viste all’opera - Avevano posizionato due vetture in retromarcia con portabagagli e portiere aperte proprio davanti al negozio. Li abbiamo visti uscire di corsa con le braccia piene di indumenti. Erano travisati con sciarpe eberretti. Abbiamo gridato, ma uno ha lanciato un sasso contro mio cognato, che fortunatamente è riuscito a schivarlo». Le due auto sono poi partite a razzo e si sono dileguate un minuto prima che arrivassero le pattuglie dei carabinieri. «E’ stata una razzia fulminea - continua Salvalaggio - Sarà durata circa tre minuti. Sapevano già quello che volevano portarsi via, evidentemente avevano fatto un accurato sopralluogo spacciandosi per normali clienti. Si sono diretti subito in fondo al negozio, dove teniamo i capi brandizzati, e hanno preso le marche migliori di jeans, pantaloni e felpe: Wrangler, Take twoo, Diesel, Rifle, Baci e abbracci». Il danno ammonta a circa 12.000 euro, se si considerano anche la vetrata infranta e gli scaffali buttati a terra nella fretta. «Vorrei sottolineare la disponibilità totale dell’Arma: i carabinieri sono arrivati all’istante e stanno dando l’anima in questa lotta, ma hanno le mani legate - aggiunge Salvalaggio - Se non ci sarà una scelta politica importante per combattere la delinquenza che ci tormenta, sarà sempre peggio. La legge ha molte lacune e c’è chi ne approfitta. Non è possibile che in uno Stato civile esistano persone non identificate che stanno qui e fanno quello che vogliono»
(fonte: Il Mattino di Padova - 4 febbraio 2010)





